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IL VUOTO

Il Pensiero è alla base come anima di molti aspetti dell’Essere Umano.

Può avere forme istintive o forme razionali o ancora creative o sognatrici, come piace spesso definirle.

Esistono alcuni concetti di fondo in ogni caso che sono elementi comuni in ogni forma del pensiero.

  • Lo spazio
  • I contenuti
  • Le Strategie

Nelle pagine seguenti si descrivono questi elementi con alcune loro peculiarità.

Lo spazio di esistenza è la nostra prima visione; non esiste possibilità alcuna di focalizzare il pensiero umano se non si definisce uno spazio, sia esso fisico o emotivo. Ma lo spazio necessità una crescita.

I contenuti sono gli obiettivi ed i vincoli interni al nostro spazio. Non definirli vuol dire girare a vuoto.

Le Strategie definiscono la validità degli obiettivi e come raggiungerli. Sbagliare i passaggi porta al vuoto.

il vuoto del pensiero deve essere riempito e direzionato

SISTEMI DECISIONALI
Sensore, Attuatore, Decisore

Sensore, Decisore, Attuatore ed il percorso ad elica. Nel processo decisionale spesso si affrontano metodi complessi ma in termini strutturali è alle volte mancante un semplice assunto di base: la catena minima. Tale catena è composta da tre elementi cardine: Sensore, Decisore, Attuatore. La catena deve essere seguita per intero..

Il Sensore

Il Sensore, ossia quel sistema qualunque esso sia che avvisa di un segnale o un evento o cerca di crearlo e poi lo modella. Non è solo questione di ricezione di una informazione ma la capacità di creare un modello di tale informazione e trasmetterla al Decisore, perchè il Decisore non lavora sull’evento esterno esogeno. Il Decisore non ha altra possibilità che ricevere il modello che il Sensore crea.
Mancare la ricezione del segnale è grave quanto mancare la costruzione di un modello di tale segnale affidabile da consegnare al Decisore..

Il Decisore

Il Decisore, ossia il sistema che ha in input il modello creato dal Sensore e lo inserisce nella propria mappa degli obiettivi e vincoli. Quanto più chiara e organica è la mappa di obiettivi e vincoli e tanto più affidabile è il modello ricevuto dal Sensore allora tanto più sarà preciso e accurato qualificare e quantificare quanto accaduto. Il Decisore quindi esegue quanto è suo compito ossia dare ordini, istruzioni.
Mancare di avere un quadro ordinato di obiettivi e vincoli precisi è mancare il posizionamento corretto del modello ricevuto dal Sensore e vanificarne la sua efficacia e lavoro. Quindi o non saranno dati ordini o saranno sbagliati..

L'Attuatore

Attuatore, ossia il sistema che deve eseguire ed implementare gli ordini ricevuti dal Decisore.
Errori in attuazione sono di precisione (azioni poco coordinate e mal organizzate e di scarsa qualità) oppure di accuratezza (azioni attuative ben condotte e coordinate ma fuori bersaglio ossia non coerenti con gli ordini ricevuti). Errori sono anche mancanze nel misurare la propria azione rispetto la decisione a cui adempiere ed il corretto riporto. A cosa serve una azione andata a buon fine precisa ed accurata se non si ha l’informazione di ritorno che tale effetto è stato ottenuto?.

Lavorare sui punti specifici di ciascuno dei 3 elementi della catena minima permette di focalizzarsi su obiettivi specifici di comprensione e miglioramento, permette di circoscrivere problemi omogenei.

L’ultima sezione riguarda il concetto di Elica temporale. Un evento non si ripete mai uguale per quanto spesso sia piacevole ripeterlo o semplificante metterlo in luce. Esiste sempre più di un aspetto esterno o interno alla catena minima che determina una variazione. Quindi similitudine non può essere sostituita da eguaglianza e far abbassare la guardia.
Al chiudersi del primo cerchio della catena minima è quindi opportuno eseguire un nuovo ciclo introducendo almeno un diverso punto di osservazione.