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Il Pensiero Laterale

Apparentemente, una Sfera è uguale da qualunque angolo la si guardi. 

La Sfera è perfettamente, sempre, per definizione uguale da qualsiasi parte la si guardi; tale affermazione è una certezza.

Solo pochi sanno osservarla e usarla per paradossi.

Una frase celebre recita: ” le linee parallele sono sempre alla stessa distanza fra loro”.

Provate a disegnare una linea retta sulla sfera. Poi un’altra  parallela alla primo; poi ancora un’altra e ancora e ancora. Alla fine otterrete dei cerchi paralleli che convergeranno sul polo della sfera. Si sono ottenute le “convergenze parallele”.

La celebre frase cade se si altera lo spazio dove si disegnano i cerchi.

Una Sfera più è perfetta più attrae verso una perfezione di forma, priva di spigoli, prima di difetti. Talmente perfetta da essere statica ed immutabile. Così la Sfera ipnotizza il Pensiero.

Per osservare bene una Sfera e non esserne ipnotizzati e non pensarla come una inevitabile forma uguale da qualunque lato, la prima regola è dimenticare che si abbia innanzi  una Sfera.  

Quindi, per superare un problema, la prima cosa è non pensare al problema ed a cosa ci blocca; occorre pensare a come sia il nostro obiettivo ed a cosa accade attorno a noi se iniziamo a raggiungerlo. Nasceranno allora paradossi che smonteranno il problema stesso.  

Pillole dall'Antico Tempo

la flotta dimezzata

Roma era in guerra con i Seleucidi, una potenza dell’Est che aveva una flotta eccezionale. Roma con gli alleati vinse ma ancora parte della flotta dei Seleucidi era sopravvissuta.

Il trattato di pace prevedeva che Roma avrebbe avuto metà della flotta restante del nemico sconfitto.. Così era scritto nel trattato ed il trattato andava rispettato da entrambi.

Il Console Romano, quando  giunse a ritirare la metà flotta di spettanza, osservò la maestosità e potenza delle Navi. Comprese come sarebbe stato un problema lasciarne metà al Re sconfitto, ma il trattato andava rispettato.

Il Console ordinò di tagliare a metà ogni Nave. Ne prese la metà e lasciò la seconda metà di ogni Nave ai Seleucidi. Il trattato era stato rispettato.

Nessuna minaccia sarebbe stata incombente su Roma. Rinunciando ad un piccolo beneficio ottenne un maggiore vantaggio strategico.

il nodo gordiano

Nella città di Gordio, in Frigia, il Carro sacro era legato affinchè nessuno potesse facilmente sfilarlo. Talmente complicato era il nodo che era da tutti ritenuto impossibile scioglierlo,  una sfida persa in partenza.

Nella città arrivò un giorno Alessandro Magno.

Dopo alcuni tentativi dal risultato assai deludente, Alessandro prese la spada e tagliò il nodo. Fu acclamato vincitore.

Nessuno aveva specificato come andasse sciolto.

L'UOVO DI COLOMBO

Durante una cena con la Nobiltà spagnola si parlava di imprese impossibili. Si prese ad esempio un uovo: era impossibile lasciarlo in piedi sulla tavola.

Molti ci provarono, nessuno ci riuscì.

Il Navogatore Genovese, Cristoforo Colombo, chiese di provare.

Forzò delicatamente l’uovo dino a romperlo un poco ed alla fine rimase in piedi.

Tutti protestarono.

Ma nessuno aveva detto che l’uovo doveva rimanere integro, solo doveva rimanere da solo in piedi.

uovo di colombo
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